Argille: dalla Puglia un formaggio di capra unico e raro

Argille - Fattoria Fiorentino
640 480 Ciberie

Il formaggio Argille è prodotto della Fattoria Fiorentino con latte crudo proveniente da capre allevate allo stato brado secondo il disciplinare ANFOSC (formaggi sotto il cielo).

Questo formaggio di capra deve il suo nome proprio all’argilla pura con cui viene ricoperto dopo la salatura.

Il risultato? Un formaggio con una struttura unica: morbidezza e cremosità incomparabile.

Il suo colore è bianco avorio e prevale il sapore dolce con una sensazione piccante quando il formaggio è maturo.

Argille viene salato a secco; il sale viene infatti distribuito manualmente su tutta la superficie del formaggio, dove piano piano penetra. Dopo l’asciugatura e la breve stagionatura di circa 35 giorni, il formaggio Argille viene ricoperto da uno strato di argilla mista ad olio spesso circa 4 mm. L’argilla idratata viene lavorata manualmente per poi diventare compatta e mantenere il formaggio in ambiente anaerobico (senza aria). Proprio per questo motivo si ottiene un formaggio fuori dal comune, dalle caratteristiche tattili e organolettiche uniche: per assaggiarlo è necessario rompere la crosta esterna e… magia!

L’azienda, dalla storia lunga, nasce nel 1909 ed è ubicata ai piedi della collina ove sorge Castelfiorentino, oggi area architettonica.  Alleva capre autoctone della Daunia, un’area geografica che corrisponde circa all’attuale provincia di Foggia. La razza è la garganica, originaria del promontorio del Gargano e allevata in diverse zone dell’Italia meridionale.

Attualmente Fattoria Fiorentino è gestita da Michele Schiavone. Gli animali vengono tenuti liberi al pascolo e vengono nutriti, oltre che con l’erba spontanea dei prati, unicamente con prodotti di altissima qualità come legumi, avena, orzo e fieno.

I formaggi sono prodotti con latte lavorato a crudo, sinonimo di prodotto vivo e nutriente per offrire al consumatore fedeli testimoni del profumo e gusto di quella bellissima terra.

“la passione, l’umiltà, il coraggio, il desiderio di crescere riscoprendo i sapori del passato, per rivalutare la propria terra e dare un senso alla vita”.    Michele Schiavone